Il Coaching online: Caratteristiche e Vantaggi

Il coaching online soppianterà del tutto le sessioni in presenza? Ora che molti percorsi si coaching, a seguito della pandemia, sono percorsi di coaching online, questa modalità perdurerà nel tempo?



È lecito supporre che l’approccio tradizionale in presenza, che per decenni ha visto come beneficiari prevalentemente i manager aziendali, sia destinato a ridimensionarsi fortemente a favore di interventi sempre più a distanza. Queste modalità consentono di coinvolgere una popolazione aziendale sempre più ampia, muovere più facilmente la cultura organizzativa verso i principi del coaching e garantire un accesso più rapido a questi strumenti.

Questo è ancora più vero ai tempi del Coronavirus, fenomeno che ha accelerato enormemente l’utilizzo di strumenti di lavoro a distanza e del coaching online.

Eppure l’intervento a distanza non è nulla di nuovo: lo stesso Freud utilizzava talvolta degli scambi epistolari nei percorsi terapeutici. E ora che sono cambiate sono le caratteristiche degli strumenti a disposizione, attraverso le video-sessioni è ormai possibile replicare relazioni molto simili a quelle che si avrebbero in presenza.


Eppure in questo mondo sempre più veloce e digitale, infatti, c’è un bisogno che emerge con forza e che anche il coaching online deve considerare: la possibilità di continuare a sentirsi umani.

E la possibilità di avere un dialogo aperto e caldo con un coach online, anche laddove il mezzo sia una video-sessione, può comunque veicolare e sprigionare umanità. Certo, alcune cose si perdono nella “digitalizzazione” (ma altre si guadagnano) e ci sono sempre possibili rischi da gestire. Il punto, tuttavia, è che a queste modalità possono avere accesso anche fette di popolazione aziendale che altrimenti non avrebbero modo di poter beneficiare del coaching tradizionale (per motivi di costo, di tempo, di sede di lavoro,…). Si pensi solo al vantaggio di avere competenze di coaching diffuse nella propria popolazione aziendale e a come questo potrebbe rendere più “umano” il posto di lavoro, spesso freddo e ostile.


E occorre non dimenticare che le ricerche ormai dimostrano una uguale efficacia degli interventi a distanza rispetto a quelli in presenza, pur conservando i primi un notevole risparmio di tempo senza spostamenti necessari. Secondo uno recente studio (A comparison of face-to-face and distance coaching practices, R. M. Berry, J. S. Ashby, P. B.Gnilka, K. B. Matheny, 2011, Consulting Psychology Journal) non ci sono significative differenze tra sessioni faccia a faccia e quelle che si verificano nel coaching online: l’alleanza che si crea tra coach e coachee è ugualmente efficace a prescindere dal metodo usato.


I benefici del coaching online sono molteplici:

  • il già citato miglior utilizzo del tempo a disposizione, in quanto si evitano spostamenti fisici che non portano valore al coaching in quanto avvengono al di fuori della sessione

  • la possibilità di raggiungere coachee remoti, per esempio con sedi di lavoro dislocate nel territorio nazionale e internazionale rispetto alla sede della casa madre, e in tutte quelle situazioni nelle quali la sessione non può avvenire dal vivo

  • l’abilità di attivare un percorso di coaching online in tempi più rapidi rispetto a quelli richiesti dall’approccio tradizionale in presenza, così come più rapida può essere la programmazione dell’incontro, in modo che sia possibile al limite anche consentire al coachee di poter avviare la video-sessione real time, proprio nel momento del bisogno e, all’occorrenza, anche dal proprio smartphone

  • la facilità di “innesco” di una relazione di coaching online, in quanto tutti noi ormai siamo abituati alle video-chiamate o video-conferenze, mentre lo siamo meno quando si tratta di entrare in una stanza insieme ad uno sconosciuto per iniziare un percorso di crescita personale; il fenomeno della “disinibizione online” è stato studiato da John Super, della Rider University (Psychology of the Digital Age, 2016, Cambridge University Press).


Occorre, tuttavia, considerare che in una sessione a distanza non è possibile utilizzare tutti gli aspetti della comunicazione non verbale (postura, movimenti,…) tipici di un incontro in presenza, e questo aspetto va gestito appropriatamente per relazionarsi in modo spontaneo ed efficace. Eppure, a differenza di altri strumenti come le chat, le video-sessioni di coaching online riproducono un contesto molto simile agli incontri in presenza e possono garantire livelli comunque elevati di empatia senza generare incomprensioni.

Il coach online impegnato in un incontro a distanza dovrà, inoltre, avere ben in mente quali tecniche sono più adatte a questo tipo di contesto e quali, invece, mettere da parte (per esempio, le esercitazioni che richiedono a coachee cambiamenti di postura o di posizione, evidentemente, sono sono di difficile esecuzione durante una video sessione).


Avanti tutta con l’innovazione, allora, anche nel campo del coaching online!

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