• Marco Sarracino

Se vogliamo far evolvere i nostri sistemi di digital learning pensiamo a Netflix

Aggiornato il: lug 8



Quanti di voi provano quella sensazione nei programmi di digitalizzazione della formazione che sebbene i grandi sforzi stia mancando ancora qualcosa?


Quanto risulta importante sviluppare una digital learning strategy?


Secondo una ricerca McKinsey entro il 2030 dai 75 ai 375 milioni di lavoratori (pari dal 3% al 14% della workforce globale) saranno costretti a cambiare lavoro in quanto le attività che svolgono saranno state automatizzate.


Tale scenario sta già comportando una necessità di rivisitazione delle skills della workforce delle aziende in modo considerevole dove i sistemi di learning risulteranno determinanti per gestire tali processi di up-skilling e re-skilling.


In questo scenario la digital learning strategy delle aziende giocherà un ruolo cruciale grazie alle sue potenzialità uniche di offrire contenuti formativi come Netflix, ovvero quando, dove e come vogliono le persone.


Quali sono i fattori che ostacolano la diffusione della digital learning strategy in azienda?


Secondo una ricerca di Linkedin attualmente il 90% delle aziende adotta soluzioni formative digitali ma allo stesso tempo emerge che nell’ambito dei sistemi di Learning & Development la principale sfida è quella motivare i dipendenti a svolgere attività di learning.


La prima motivazione per cui i dipendenti affermano di non essere coinvolti nell'apprendimento sul posto di lavoro riguarda il non avere il tempo necessario. Executive e manager concordano sul fatto che convincere i dipendenti a dedicare del tempo all'apprendimento è la principale sfida per il loro sviluppo.


Allo stesso tempo la medesima ricerca sottolinea una forte potenzialità nell’utilizzo dei sistemi di digital learning in quanto il 58% delle risorse preferisce apprendere con il proprio passo e il 49% preferisce apprendere solo gli elementi di cui hanno un reale bisogno.


Oltre la percezione di mancanza di tempo da parte delle risorse vi sono altri fattori che rallentano la diffusione efficace dei sistemi di digital learning, tra questi ritroviamo:

  • Design povero e non accattivante da parte delle soluzioni formative fornite

  • Contenuti non aggiornati e generici

  • Richiesta di un impegno temporale eccessivo e perlopiù non comunicato alla risorsa

  • Mancanza di comunicazione delle finalità dell’azione formativa e di un sistema di incentivi correlato

  • Indifferenza diffusa da parte delle risorse dovuta ad esperienze precedenti caratterizzate da una bassa learning experience.

Dall’aula al digitale: dalla presenza fisica alla presenza mentale


In definitiva emerge che per quanto i sistemi di digital learning offrano la possibilità alle risorse di essere usufruiti quando, dove e come vogliono, allo stesso tempo richiedono un elemento che paradossalmente con la formazione in aula poteva non essere necessario, ovvero la presenza mentale delle persone.


Se con la formazione d’aula era necessaria in particolar modo la presenza fisica (le persone in aula), con la formazione digitale risulta necessaria la presenza mentale delle persone.


Per far sì che un’iniziativa formativa sia considerata completata ed efficace, con la formazione in aula risulta necessaria solo la presenza delle persone, eventualmente il loro gradimento espresso su una scala dove viene considerato un classico valore medio, dove i più all'avanguardia si lanciano in questionari di apprendimento con tutte le cautele del caso nel valutare l’apprendimento di persone che da molto tempo non sono più in contesti istituzionali di apprendimento.


Con la formazione digitale le cose cambiano, infatti non solo non è sufficiente far accedere una persona in un LMS (Learning Management System) durante la sua giornata lavorativa e con tutti i potenziali distrattori d’ufficio (colleghi, mail, chiamate etc), ma spesso bisogna riportarla più volte, facendo sì che sia focalizzata sui contenuti al fine di rispondere ai check di apprendimento intermedi, e dove al termine “dell’esperienza” ne sia anche soddisfatta in modo da riferirlo agli altri colleghi facendo da sponsor e ritornare per altre “esperienze”.


Qual è il ruolo dell’HR nella digital learning strategy?


Vediamo pertanto che con il digital learning cambia il paradigma del sistema formativo, dalla gestione di interventi formativi allo sviluppo di ambienti (digitali) di apprendimento dove il focus è sui fattori motivazionali interni che conducono le persone a prendere parte alle esperienze di apprendimento, come quando scelgono un film su Netflix.


Gli HR in questo cambio di scenario devono sviluppare nuove skills su altri domini tematici al fine di saper creare tali ambienti di apprendimento in grado di attrarre le persone, tra le nuove skills troviamo:

  • Marketing: per conoscere le variabili motivazionali che attivano i comportamenti e sviluppare comunicazioni finalizzate non più a trasmettere semplici informazioni (è convocato il giorno x all’ora y) ma a “suscitare desideri” innescando la motivazione intrinseca delle risorse ad accedere ai percorsi digitali

  • Design: per sviluppare comunicazioni con più linguaggi anche attraverso l’utilizzo di grafiche, immagini e video

  • Information Technology: per dialogare con gli IT dell’azienda ed eventuali provider in modo da partecipare alla creazione di ambienti di apprendimento informatici sulla base dei needs in termini di processo

  • Lean start up: per “sperimentare” nuovi ambienti, modalità, contenuti in modo da essere veloci nell’execution di progetti pilota, misurarne i risultati e far scalare in tutta l’azienda i progetti più efficaci

Per concludere possiamo pertanto notare come sia sempre più determinante nei sistemi di Learning & Development, considerare le risorse aziendali, non più come “risorse” appunto, ovvero come entità in grado di costituire di base una risorsa per l’azienda, ma come “persone/clienti” dove l’adozione di determinati comportamenti, non avviene a priori, ma solo se generata attraverso molteplici azioni in grado di attivare la motivazione intrinseca delle persone.


Lo stare su un divano a vedere un film solo perché ce l’ha chiesto nostra moglie non implica il fatto che stiamo seguendo quel film, in Netflix studiano come attrarre comunque la nostra attenzione, quando sviluppiamo un percorso digitale di apprendimento dobbiamo fare lo stesso!


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